Interactive Module from MTE

December 10th, 2011
Finalmente é pronto il nostro nuovo modulo interattivo. MultiTouchEvolution compie tre anni e si prepara a produrre un modulo interattivo multi-touch estremamente versatile, con schermo TV LED da 32”, dimensioni ridotte e costo molto competitivo.

Abbiamo inoltre pubblicato un video di presentazione della nuova versione di Desk, la nostra applicazione per la visualizzazione di documenti, immagini, filmati, pagine web e altro ancora.

Il nuovo anno si avvicina, speriamo quindi che ci porti dei buoni risultati!

Dennis Ritchie died

November 19th, 2011

Apprendo oggi che anche Dennis Ritchie se n’è andato. Non che sapessi molto della sua vita, tuttavia come tanti sono cresciuto studiando il Linguaggio C sul famoso libro di cui Ritchie era coautore, e a quel periodo associo dei bei ricordi. Linguaggio nato negli anni ’70, ma che ancora oggi é utilizzato da molte persone, me compreso, senza parlare dei numerosi linguaggi ad esso ispirati. Un saluto ad uno dei padri dell’informatica moderna.

Orgia mediatica

November 17th, 2011

Il nuovo governo non ha ancora avuto la fiducia del parlamento e già i commentatori politici hanno detto tutto e il contrario di tutto. Una vera orgia mediatica, una confusione di idee che non promette nulla di buono. Speriamo che il nuovo governo si faccia valutare per i fatti, e soprattutto speriamo che mantenga la promessa di distribuire i sacrifici in modo equo.

Un passo indietro, di lato

November 11th, 2011

Che dire… Berlusconi ha fatto un passo indietro, di lato. Sono contento? Si. Sono tranquillo? Per nulla. Se ha fatto un passo indietro penso sia solo perché non vuole essere lui a fare le riforme che l’Europa delle banche ci impone. L’aspetto positivo è che forse adesso non ci saranno più gli interessi privati di Silvio ad occupare la nostra politica, però il risveglio dal regime potrebbe riservarci la brutta sorpresa di ritrovarci a dover pagare per il nostro mal governo della cosa pubblica e per aver ignorato per lungo tempo la crisi economica che avanzava.

JDK 1.7 Developer Preview for MacOS X

October 13th, 2011

Sono quasi commosso nello scoprire sul sito ufficiale del JDK 1.7 che nell’ultimo mese ci sono stati significativi avanzamenti nel porting su MacOS X, che mi fanno sperare che presto potrò vedere girare una versione stabile del nuovo JDK anche su Mac. Basta vedere quanti bug sono stati sistemati nell’ultimo mese per capire che Oracle deve aver impresso una bella spinta al progetto, che sembrava invece abbastanza fermo. E’ inoltre possibile scaricare la build più recente della preview del JDK 1.7 per MacOS X.

Addio a Steve Jobs

October 6th, 2011

Non sono mai stato acriticamente schierato a favore della Apple, però non nascondo che mi piacciano molto i loro prodotti, soprattutto quelli creati negli ultimi 5 anni. Riconosco quindi a Steve Jobs, come simbolo dell’intera Apple, di aver saputo inventare dei prodotti estremamente seducenti, e per questo diabolici, che hanno inciso e incideranno su parte della mia vita. Con i loro prodotti ci lavoro, ci ascolto la musica, ci telefono, e penso che siano meglio di tutti gli altri prodotti. Forse é solo un’illusione, però sicuramente la Apple di Steve Jobs ha saputo creare attorno a se un’aura di innovazione che per un appassionato di tecnologia è molto attraente. In questo senso ritengo che Steve Jobs sia stato un grande visionario.

Learning Cocoa

September 5th, 2011

Da qualche mese ho iniziato a sviluppare applicazioni per Cocoa. Le ragioni di questa scelta sono due: primo perché vorrei avvicinarmi al mercato della app per iOS e secondo perché ho deciso di riscrivere il software per il tavolo multi-touch in ambiente MacOS X. Dopo tanti anni di sviluppo in linguaggio Java, sono contento di essermi rimesso ad imparare un nuovo linguaggio, anche se confesso che ho passato alcuni giorni ad inveire contro Objective-C e contro Xcode. Superate le prime difficoltà tuttavia, ho iniziato ad apprezzare l’Objective-C e anche un pochino Xcode. Scrivere codice Objective-C con Xcode non è proprio come scrivere codice Java con Eclipse, non ci sono tutte le comodità a cui noi sviluppatori Java siamo abituati, però tutto sommato si lavora bene. Xcode è ben integrato con la documentazione Apple e in generale ci azzecca con i suggerimenti. Come tutti gli ambienti di sviluppo richiede un poco di pratica e anche un poco di pazienza. Dopo averci speso un po’ di tempo, posso dire che la cosa più piacevole sono proprio le API di Cocoa, che all’inizio possono sembrare un po’ strane, ma poi invece si dimostrano potenti e molto produttive. Proveniendo da Java, quello che più mi spaventava era perdere produttività, invece devo dire che mi trovo bene perché Cocoa è ottimo per sviluppare user interface. Indubbiamente Java è vincente per quanto riguardo lo sviluppo enterprise, ma per tutto quello che riguarda la multimedialità è veramente carente e dopo tanti anni d’attesa non credo che Oracle riuscirà a rimediare tanto presto. Dunque, adesso che ho rotto il ghiaccio con Cocoa, non resta che andare avanti e dare spazio alla creatività.

Prime impressioni su MacOS X Lion – Parte II

August 23rd, 2011

Dopo alcune settimane di utilizzo di Lion sul mio MacBook non più nuovissimo, ritengo di poter affermare che la nuova versione di MacOS X abbia bisogno di qualche ottimizzazione, perché a volte ho l’impressione che il computer non giri più come prima e che si soffermi un po’ troppo nel caricamento. Detto questo, sto invece apprezzando moltissimo i piccoli cambiamenti introdotti nel sistema, come la nuova gestione della modalità a schermo intero e la nuova gestione dei desktop multipli, denominata un pochino pomposamente Mission Control. Queste due funzionalità lavorano benissimo insieme e quindi posso piazzare le mie applicazioni a schermo intero ognuna nel proprio desktop e spostarmi dall’una all’altra con un semplice gesto delle dita. Posso quindi passare comodamente dalla posta al browser, dalla musica di iTunes alle fotografie di iPhoto, dalla console all’ambiente di sviluppo, da un workspace di Eclipse a un progetto di Xcode, facendo scivolare i desktop come fossero su un unico nastro (questa possibilità di far scivolare i desktop mi ricorda tantissimo gli screen dell’Amiga, che si potevano abbassare come tendine). Se invece mi serve tenere un’applicazione sempre visibile, come ad esempio la chat di Skype o di Google Talk, posso abbinarla a tutti gli schermi così lei mi segue quando cambio desktop. Trovo simpatico anche il nuovo pannello di avvio delle applicazioni denominato Lanchpad, anche se ad essere onesti faccio prima a trovare un’applicazione con Spotlight e per questo penso che dovrebbero aggiungere un campo per la ricerca. Un’altra cosa che invece mi piace molto sono i miglioramenti introdotti in Safari e Anteprima, dove alcuni nuovi effetti visivi uniti alle gesture di sistema rendono più piacevole navigare in Internet o visualizzare un documento PDF. Con semplici tocchi posso ingrandire o scorrere una pagina, cambiare pagina o andare avanti e indietro nella history come se facessi scivolare un foglio sopra l’altro, selezionare un testo da centrare e ingrandire in modo da occupare al meglio lo spazio dello schermo (come su iPad). In conclusione, se non fosse per i problemi che ho riscontrato con il mio NAS (di cui ho parlato nel post precedente) e per alcune ombre sulle performance del nuovo sistema operativo, consiglierei a tutti di passare a Lion.

Prime impressioni su MacOS X Lion – Parte I

July 22nd, 2011

Ho appena installato Lion, la nuova versione di MacOS X, sul mio MacBook (vecchio ormai di un paio di anni). Tutto è filato liscio, le applicazioni installate vanno ancora tutte (eccetto una che utilizza Rosetta e un’altra che ha richiesto un aggiornamento) e persino Java si installa automaticamente quando si avvia la prima applicazione che lo richiede (che nel mio caso è stata la prima cosa che ho fatto, dato che con Java ci vivo). Per ora non ho notato miglioramenti significativi nelle performance del sistema, ho notato invece una certa tendenza a far diventare le applicazioni di sistema un po’ più simili a quelle per iPad con alcune modifiche estetiche non mi piaccio per nulla (come ad esempio la cornice di iCal). Apprezzo le nuove gesture multi-touch (comodissime in Safari), ma devo ancora abituarmi alle nuove barre di scorrimento che funzionano al contrario (con tanto di effetto “elastico” quando si tenta di andare oltre i limiti di scorrimento). Apprezzo tantissimo la possibilità di ridimensionare le finestre da ogni angolo e lato (ma ci voleva tanto per averlo anche su Mac?). Una cosa che non mi piace è lo sfondo della finestra di login, semplicemente orrendo (molto meglio la pseudo-nebulosa di Leopard). Ma la vera nota dolente è data dall’incompatibilità tra il mio disco NAS della LaCie e il nuovo TimeMachine. Purtroppo è cambiato il protocollo e pertanto non posso più usare il mio disco di rete fintanto che LaCie non pubblica un aggiornamento firmware (ma dato che sono in tanti ad essere nella mia stessa situazione, mi aspetto che una soluzione arriverà presto). Queste sono le prime impressioni di utilizzo, senza aver provato tutte le nuove feature di Lion. Per finire posso dire che un punto a favore è sicuramente il prezzo, veramente molto basso.

Lo smemorato Silvio

April 26th, 2011

Riusciremo a superare l’epoca berlusconiana? Ci spero ancora. Se però Silvio riesce a stare in piedi nonostante tutte le contraddizioni e le menzogne, mi chiedo cosa mai dovrà fare per indignare gli italiani…